Doveva scattare alla mezzanotte del 12 novembre l’obbligo di verifica dell’età per i siti hard in Italia, come disposto dall’Agcom con la sua delibera 96/25/CONS, che dà attuazione all’articolo 13-bis del cosiddetto “decreto Caivano”.
Ma i colossi dell’hard, da Youporn a Xvideos, continuano a offrire l’accesso ai loro contenuti attraverso l’autocertificazione: basta cliccare su pulsanti come “Ho più di 18 anni” o “Sono maggiorenne” per entrare. Un sistema che la nuova regolamentazione giudica del tutto insufficiente, perché non verifica in alcun modo l’età reale dell’utente ma si limita a raccogliere una dichiarazione priva di valore effettivo.
Siti porno, scatta l’obbligo della verifica dell’età. Come funziona (e tutte le incognite)
11 Novembre 2025
Alcuni siti a luci rosse, nelle prime ore della mattina, hanno temporaneamente bloccato l’accesso agli utenti italiani. Ma poi tutto è tornato come prima.













