Sarà impossibile, a partire dal 12 novembre, accedere a siti con contenuti pornografici semplicemente cliccando su un pulsante che autocertifica la maggiore età. Scatta infatti il conto alla rovescia per l’applicazione delle nuove norme dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che impongono sistemi di verifica dell’età certi per tutti i portali vietati ai minori, come quelli pornografici, ma anche quelli dedicati al gioco d’azzardo o alla vendita di alcolici.

Le aziende avranno tempo fino a quella data per adeguarsi alle disposizioni, approvate la scorsa primavera. L’Autorità ha già pubblicato sul proprio sito una lista di 48 siti che dovranno implementare immediatamente il blocco. Tra i nomi più noti figurano colossi come PornHub, YouPorn, XVideos e OnlyFans. Questa stretta è l’attuazione tecnica dell’articolo 13-bis del Decreto Caivano, la legge voluta dal governo per rafforzare la protezione dei minori online. La delibera Agcom stabilisce ora le modalità precise con cui i gestori dei siti dovranno verificare l’età degli utenti, impedendo l’accesso ai minorenni.

Come funziona la verifica: il “Doppio anonimato”

Il sistema messo a punto dall’Autorità è progettato per bilanciare l’esigenza di controllo con il rispetto della privacy. La verifica non avverrà direttamente sul sito pornografico, ma attraverso soggetti terzi, indipendenti e certificati (come una banca, un operatore telefonico o un fornitore di identità digitale).