Dal 12 novembre 2025 i siti e le piattaforme che diffondono in Italia contenuti pornografici potranno operare solo se verificano in modo efficace che gli utenti siano maggiorenni.
È la prima stretta concreta dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dopo la delibera 96/25/CONS, che dà attuazione all’articolo 13-bis del cosiddetto “decreto Caivano”, un provvedimento approvato dal governo nel 2023 per rafforzare la tutela dei minori e la sicurezza nelle scuole, nelle periferie e online.
In caso di mancato adeguamento scattano diffide, sanzioni fino a 250mila euro e, nei casi estremi, il blocco sul territorio nazionale.
L’Agcom ha già pubblicato una prima lista di 48 siti interessati. Tra questi, alcune delle piattaforme a luci rosse più popolari: da Pornhub a OnlyFans, Xvideos e YouPorn.
Cosa cambia per l’accesso ai siti hard













