Verificare che l’utente sia maggiorenne sarà obbligatorio, per la maggior parte dei siti pornografici, dal primo febbraio del 2026. In particolare, per quelli che «non sono stabiliti in Italia».
La differenza con i siti stabiliti in Italia
Per gli altri, invece, il blocco ai minori è già entrato in vigore il 12 novembre, cioè a sei mesi di distanza dalla pubblicazione del provvedimento. Quei siti dovranno «dotarsi di sistemi di verifica della maggiore età conformi alle prescrizioni indicate».
La proroga al primo febbraio, cioè tre mesi dopo la diffusione del comunicato dell’AgCom con i siti coinvolti, è stata decisa per dare tempo ai gestori di adeguarsi e trovare un modo per verificare che l’utente sia maggiorenne.
Come funziona la verifica














