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Ultimo aggiornamento: 15:56
La manovra del governo non è un atto di responsabilità, ma una scelta di classe. Si veste di stabilità per mascherare il taglio dei servizi, i salari prosciugati e le risorse pubbliche consegnate alle rendite di guerra e fossili. Mentre milioni rinunciano alle cure e pagano affitti insostenibili, chi ha di più continua a guadagnare sempre di più: noi di Avs rispondiamo con una contromanovra che riorienta le risorse verso sanità, casa, trasporti e welfare, colpendo chi ha lucrato sulla crisi e ristabilendo la giustizia fiscale che la Costituzione esige.
Ancora una volta, di fronte alla ricetta regressiva e depressiva del governo, abbiamo proposto una contromanovra. Subito ha fatto rumore, ha provocato scandalo, come le nostre proposte sull’abitare, che osano coinvolgere anche i privati nella gestione dell’emergenza abitativa e puntare il dito sulle amministrazioni di destra, che hanno lasciato l’edilizia pubblica all’abbandono.
È il segno dell’allergia della maggioranza e dell’establishment ai principi di solidarietà, che pure sono al cuore della nostra Costituzione. Segno di quanta strada abbia fatto un senso comune liberista, individualista e anti-solidale, che tuttavia – credo – è molto meno condiviso di quanto si pensi.







