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13 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:56

“Ma perché non vi occupate dei nostri problemi invece che della Palestina?”. Questa era una delle polemiche più diffuse durante l’eccezionale mobilitazione popolare che, dal 22 settembre al 3-4 ottobre, ha portato in sciopero ed in piazza milioni di persone. Era chiaramente una polemica falsa e strumentale, ma ora essa ha una risposta diretta.

Il 28 novembre lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base sarà per la libertà e la vita della Palestina, ancora sottomessa alla ferocia israeliana, e contro le ingiustizie sociali mostruose che dilagano nel paese. Il 28 novembre lo sciopero sarà sociale e politico, sarà contro il governo Meloni in quanto primo complice di Netanyahu e primo della classe nell’attuazione delle politiche di austerità europee e di riarmo della Nato.