Una taiwanese vince il premio per il miglior gelato artigianale e lo fa in Italia, patria del gelato. È una bella favola quella di Sylvia Chao che con il gusto “Luce d’Oolong” conquista il Premio “Francesco Procopio Cutò” chiudendo di fatto la diciassettesima edizione di Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale che per quattro giorni ha trasformato Palermo in una capitale del gusto, con piazza Verdi ancora avvolta dal profumo della sua dolce kermesse. Proprietaria della gelateria “Mountain in Blue” di Lukang Township, nella contea di Changhua, ha reinterpretato la delicatezza del tè Oolong in una preparazione dalle sfumature floreali e minerali, conquistando pubblico e addetti ai lavori. La sua vittoria segna una tappa storica: per la prima volta il riconoscimento approda a Taiwan, confermando il respiro internazionale del festival.

La competizione, ospitata nella Sala dei Dipinti del Teatro Massimo, ha riunito cinquanta maestri provenienti da tutto il mondo. In quattro giorni di incontri, degustazioni e sperimentazioni, la rassegna ha portato in piazza migliaia di visitatori, trasformando Palermo in un laboratorio a cielo aperto dove il gelato ha assunto una forma identitaria, quasi fisica. Sul podio, accanto a Sylvia Chao, sono saliti due italiani a pari merito: Antonio Luzi della gelateria “Makí” di Fano con “Il Giardino di Babilonia” e Valerio Gaveglia di “Gelasio” a Roma con “Cosmopolita”. Terzo posto per Antonio Russo di “Biancamenta” a Porto Recanati, autore del gusto “Caffè di lupino speziato”.