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Solo tre locali conquistano le “tre fiamme”, massimo riconoscimento della classifica di Braciamiancora, il network interamente dedicato agli appassionati della carne fondato da Michele Ruschioni e con oltre un milione di follower. Nella lista altri 47 locali in tutta Italia con due o una fiamma. La regione più rappresentata? Naturalmente la Toscana
In Italia la brace continua a scaldare i cuori (e i piatti). Braciamiancora, il network con oltre un milione di follower dedicato agli amanti della carne, ha pubblicato la nuova classifica delle 50 migliori steakhouse italiane 2026, confermando l’ottima salute di un settore che unisce passione, competenza e crescente attenzione alla sostenibilità. A conquistare le tre fiamme - massimo riconoscimento della guida - sono La Braseria di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, I Due Cippi di Saturnia (Grosseto) e Via di Guinceri di Vicarello, nel Livornese. Due conferme e una promozione: la Braseria e i Due Cippi mantengono il vertice già raggiunto lo scorso anno, mentre Via di Guinceri sale di grado, passando da due a tre fiamme ed entrando nel ristretto gotha carnivoro nazionale.






