"Èun appuntamento che deve passare da impegni e negoziati ad azioni concrete.

È una follia continuare a perdere tempo, fissando obiettivi che poi vengono disattesi".

A dirlo, a proposito della Cop30, la conferenza delle parti sul clima che inizia oggi a Belém, in Amazzonia, è Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia.

"La crisi climatica - prosegue Milano - non ha confini politici e ideologici, è un tema esistenziale: le nazioni devono intervenire subito, con azioni concrete per ridurre le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas climalteranti, e per promuovere, accanto alla transizione energetica, modelli di vita, di produzione e di consumo più sostenibili, meno energivori, rispettosi della natura, delle foreste, del suolo".

"La questione climatica invece - sostiene Slow Food - è passata in secondo piano, tra guerre, politiche di riarmo e capi di stato che la definiscono come frutto di un "ambientalismo ideologico" o addirittura una truffa".