Caricamento player

Nella Striscia di Gaza la situazione delle strutture sanitarie è disastrosa da tempo, e continua a esserlo ancora oggi nonostante il cessate il fuoco. La maggior parte degli ospedali non è più funzionante a causa dei bombardamenti israeliani e decine di migliaia di feriti gravi e di malati cronici non possono essere curati e sono in attesa di essere portati all’estero per ricevere i trattamenti di cui hanno bisogno.

Dall’inizio della guerra meno di 8mila persone sono riuscite a uscire dalla Striscia per ricevere cure mediche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) più di 15.600 palestinesi sono in attesa di un’evacuazione medica che può salvare loro la vita. Oltre 700 persone sono morte aspettando di essere trasferite e curate altrove.

Il numero delle evacuazioni mediche è stato finora insufficiente soprattutto per due ragioni. Sia perché Israele ritarda o non concede le autorizzazioni all’uscita dalla Striscia, sia perché non si trovano abbastanza paesi, soprattutto occidentali, disposti ad accettare pazienti. Il processo per realizzare le evacuazioni è quindi complesso e lento.

L’ong Medici Senza Frontiere (MSF) e l’OMS hanno raccolto i dati delle evacuazioni mediche completate tra l’inizio della guerra e il 21 ottobre del 2025. Più della metà dei pazienti evacuati è stata accolta dall’Egitto (circa 4.000) e dagli Emirati Arabi Uniti (quasi 1.500), ma in cima alla lista ci sono anche Qatar, Turchia e Giordania.