“Ero arrabbiato, frustrato, ma non sapevo dirlo”, racconta Ivan. Che ha scoperto, tramite una disciplina che insegna a manifestare le vulnerabilità, un modo per diventare più forte
di Veronica Mazza
“Non avrei mai pensato che lo yoga potesse cambiare la mia vita. Per anni l’ho considerato ‘una cosa da donne’, lontano dal mio mondo di uomo pratico, razionale e sempre sotto pressione. Eppure, dopo mesi di stress, insonnia e distacco emotivo dalla mia famiglia, ho capito che qualcosa dentro di me era spezzato”. Questa settimana a raccontare la sua storia di rinascita è Ivan R., un uomo di 38 anni che vive a Bologna e lavora come consulente freelance nel settore tecnologico.
“Il mio problema non era visibile dall’esterno: avevo un lavoro stabile, una famiglia che mi stimava e una vita apparentemente sotto controllo. Ma dentro di me regnava il caos. Ogni giorno mi svegliavo con un peso sul petto, un senso di vuoto che nemmeno i successi professionali riuscivano a colmare. Ero arrabbiato, frustrato, ma non sapevo dirlo; avevo paura di mostrarmi vulnerabile. La svolta è arrivata per caso, grazie a un amico che mi ha convinto a partecipare a una lezione di yoga. Quella scelta, inizialmente, mi aveva reso scettico, ma è stata l’inizio di una rinascita: attraverso il corpo e il respiro ho riscoperto le mie emozioni e imparato ad ascoltarle, trovando finalmente equilibrio e leggerezza”.






