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Nel giorno della firma del rogito con i primi 100 milioni al Comune, arriva la notizia di una nuova indagine della procura di Milano sulla compravendita dello stadio
Doveva essere, a suo modo, una giornata "storica" per Milano. Lo stadio Meazza, nel quartiere San Siro, inaugurato nel 1926, dopo quasi un secolo è passato dalla proprietà del comune di Milano a quella dei due club meneghini di serie A: Inter e Milan. Prezzo fissato: 197 milioni, con uno "sconto" di 22 per la ricostruzione del tunnel Patroclo (12 milioni) e la bonifica di terreni a verde (9,6 milioni). Lo stadio verrà abbattuto e ricostruito. Nell'area, per la quale sono stati arruolate due archistar, Norman Foster e David Manica, non ci saranno solo la nuova "Scala del calcio", ovviamente avveniristica, con 71.500 posti a sedere, che dovrebbe essere pronta per gli Europei 2032.
I club, con Redbird e Oaktree, non possiederanno solo il nuovo stadio, ma saranno proprietarie anche delle zone intorno al quartiere, per un maxi progetto urbanistico da 280 mila metri quadrati di superficie complessiva. Ci saranno parcheggi (15 mila metri quadrati), un mercato comunale, due scuole (nido e dell'infanzia), un complesso immobiliare da 1300 appartamenti del colosso immobiliare Hines. C'è in progetto anche la riqualificazione dei terreni dell'Ex Trotto, il progetto Extm in ricordo della memoria ippica. E anche un hotel da 350 camere. Oltre a una quota di verde (80 mila metri quadrati) e le memorie architettoniche del Meazza.













