Èufficiale l’apertura di Sextantio Cucina, il ristorante dell’omonimo albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio, suggestivo borgo abruzzese nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Alla guida c’è Dino Como che, dopo quindici anni nelle cucine del Reale come sous chef di Niko Romito, ha scelto di intraprendere un percorso personale con un progetto gastronomico improntato al recupero delle radici culinarie e folkloristiche del territorio.
“Il mio ultimo servizio al Reale è stato il 16 marzo – racconta Como, trentasei anni, originario di Palena (in provincia di Chieti) – poi mi sono dedicato completamente a Sextantio Cucina anche dal punto di vista della gestione degli spazi e l’organizzazione della cucina, abbiamo deciso di recuperare due vecchi ruderi, che oggi sono diventati il laboratorio del pane e l’area di stoccaggio della materia prima, e così possiamo produrre i lievitati e prodotti per la colazione”.
Festival Gusto 2025. Essenzialità e nutrizione: parola a Niko Romito e Ana Roš
La svolta
Un passo importante, come lo ha definito lo stesso Como, che aggiunge: “I quindici anni passati al fianco di Niko Romito sono stati la parte più importante della mia formazione. Da lui ho imparato il rigore, la pulizia del gusto, la responsabilità nei confronti della materia. Ma la mia sfida oggi è un’altra: scrivere una cucina mia. Parto da ciò che ho imparato, lo porto con me, ma non per ripeterlo. Voglio far crescere quell’insegnamento dentro un pensiero personale, che nasce dalla mia terra e dal suo carattere. Restare in Abruzzo è stata una scelta naturale: qui conosco le stagioni, i silenzi, la materia viva da cui tutto parte”.






