VENEZIA - Buontemponi, senz’altro. Ma anche pronti a dirsele (non darsele, per fortuna) di santa ragione prendendo in giro i gadget elettorali degli avversari. Tra gli 845 candidati in consiglio regionale del Veneto c’è infatti chi trova il tempo non solo per andare a caccia di preferenze, ma anche per attaccare gli avversari a colpi di sketch immediatamente divulgati via social. Un fenomeno che interessa soprattutto il centrodestra dove le battaglie principalmente sono due: la prima contro l’astensionismo (in Toscana si è scesi sotto il 48%, in Calabria addirittura il 43%), la seconda per spuntarla sugli alleati.
Siamo in provincia di Venezia, il sindaco di Marcon Matteo Romanello, candidato in Regione per FdI, si presenta ai mercati e ai banchetti con pacchi di pasta, ovviamente col proprio nome, da regalare agli elettori. Il vicino di casa, il sindaco di Quarto d’Altino Claudio Grosso, leghista, rispolvera invece un vecchio gadget, il pacco di sale. Cosa fanno gli amici di Grosso, tra i quali l’assessore del Comune di Venezia Sebastiano Costalonga? Registrano una scenetta: “Da Venezia alla Provincia in Regione sale Grosso. E cosa facciamo col sale? Cuciniamo la pasta!”. Tradotto, Romanello se lo scordi di essere eletto a Palazzo Ferro Fini, lo “cuciniamo” noi. Tempo una manciata d’ore e il sindaco di Marcon reagisce con un altro sketch, anche questo prontamente diffuso sui social. Nel video si vede il sindaco di Marcon in mezzo a una strada con un pacco di sale grosso che, a manciate, butta a terra. Voce fuori campo: “Sindaco cosa stai facendo?”. Risposta di Romanello: «A Marcon il sale solo sulle strade e per evitare incidenti». Chissà cosa combineranno a palazzo Ferro Fini nel caso in cui vengano entrambi eletti.







