Venezia, 6 nov. (askanews) – “Il Veneto sta arrancando, e fingere che vada tutto bene è un errore che non possiamo più permetterci. Per questo rivolgo un appello ai miei avversari: fermiamo per un giorno la campagna elettorale e incontriamoci tutti, insieme a categorie economiche e sindacati, per tracciare gli elementi fondamentali e condivisi di un piano straordinario di rilancio per il lavoro e lo sviluppo del Veneto”. Giovanni Manildo, candidato presidente del centrosinistra, al confronto organizzato da Confindustria Veneto ha lanciato una provocazione che è anche una proposta concreta ai suoi quattro sfidanti. A motivare l’appello sono i dati: “La Banca d’Italia ha certificato che negli ultimi vent’anni la produttività del Veneto è stata negativa e persino inferiore alla media italiana, che è la peggiore d’Europa. Lo ripeto: inferiore alla media italiana. L’industria rallenta e il terziario è in difficoltà. In parallelo, la Fondazione Nordest ci dice che siamo la regione meno attrattiva del Nord e Centro Italia, eccetto le Marche. I nostri giovani se ne vanno già all’università e ancora di più dopo la laurea. È un segnale drammatico: il Veneto non cresce e non attrae più”.