Confindustria Veneto ha incontrato oggi, 6 novembre, i candidati alla presidenza della Regione Veneto, Giovanni Manildo e Alberto Stefani. È stata, per il sistema imprenditoriale veneto, la prima occasione di confronto e di dialogo diretto con i candidati delle due principali coalizioni (centrosinistra e centrodestra) a cui sono stati sottoposti i punti di una nuova agenda industriale regionale, capace di accompagnare la transizione del nostro tessuto produttivo e rendere il Veneto una piattaforma d’elezione per nuovi investimenti, talenti e imprese.

La prospettiva

Nel punto stampa seguito all’incontro a porte chiuse, il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini, insieme ai presidenti delle Associazioni territoriali venete (Barbara Beltrame Giacomello di Confindustria Vicenza, Lorraine Berton di Confindustria Belluno Dolomiti, Paola Carron di Confindustria Veneto Est e Giuseppe Riello di Confindustria Verona) ha fatto una prima sintesi di questo emerso:

«L’incontro è stato utile e costruttivo. Entrambi hanno mostrato preparazione, attenzione e una visione per il futuro della nostra Regione, in un’ottica non meramente locale ma europea. È importante che il Veneto abbia davanti a sé una prospettiva chiara, almeno di medio periodo, che consenta di “mettere a terra” progetti concreti a beneficio delle imprese e delle comunità locali. Ci troviamo in un momento delicato: la Legge di Bilancio nazionale si sta rivelando “avara” per il sistema produttivo, priva di una visione di crescita strutturale che metta gli investimenti industriali al centro della strategia economica. La ricchezza si crea generando lavoro e competitività, non con interventi su Irpef e pensioni».