VENETO - Dopo il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, anche la Lega ha approvato le liste per il rinnovo del consiglio regionale del Veneto. Con non pochi mal di pancia. Soprattutto a Treviso dove Roberto Bet l’ha spuntata su Marzio Favero.
Convocato sabato poco prima di mezzanotte dal vicesegretario vicario Paolo Borchia, il direttivo regionale della Lega-Liga Veneta si è riunito ieri alle 11 nella sede di Noventa Padovana e in videoconferenza. I lavori sono iniziati con quasi mezz’ora di ritardo perché tutti aspettavano il segretario e candidato governatore Alberto Stefani. Che però non si è presentato e non si è neanche collegato perché a quell’ora era all’inaugurazione della Fiera di Arsego, a San Giorgio delle Pertiche, con Luca Zaia: solo che in partito o se l’erano dimenticato o non avevano inteso. Tant’è, dopo quasi mezz’ora, il segretario padovano Nicola Pettenuzzo ha informato i colleghi che il segretario era impegnato e allora si è dato il via ai lavori con le comunicazioni del coordinatore della campagna elettorale, Nicola Finco. Per ogni circoscrizione, la presentazione è stata più o meno di questo tenore: «L’intenzione sarebbe di candidare questi militanti». E, dopo l’elencazione dei nomi, la domanda: «Interventi? Qualcuno ha qualcosa da dire?». Su Venezia, Padova, Belluno, Rovigo, Vicenza e Verona nessuno ha aperto bocca. Votazioni unanimi. Ma quando è arrivato il turno di Treviso, il segretario provinciale Dimitri Coin si è ben guardato dallo stare zitto: «Non sono assolutamente d’accordo».






