TAGLIO DI PO - Continua l'attesa per i genitori e familiari di Luca Domenicale di 29 anni, originario di Taglio di Po dove vi sotto tutti i suoi cari, ma residente a Porto Viro con la sua compagna Elisa Ferro, vittima di un incidente sul lavoro presso l'azienda di Veneta Prefabbricati a Volto di Rosolina, nel tardo pomeriggio di lunedì, di poterlo vedere per l'ultima volta e "abbracciare" essendo la salma ancora sotto sequestro, a disposizione dell'Autorità giudiziaria, presso la camera mortuaria dell'Ospedale civile di Adria.
Ma perché - si chiedono i familiari di Luca e tantissimi altri compaesani e i suoi amici di classe - si devono attendere così tanti giorni per una morte violenta, causata dallo schiacciamento della persona da una macchina operatrice, per avere la restituzione della salma e decidere i suoi funerali?
Un'attesa straziante che il magistrato di turno dovrebbe considerare e accelerare i tempi il più possibile, per accertare eventuali responsabilità, nel rispetto delle leggi vigenti, in modo da poter concludere il tutto con l'ultimo saluto che, i genitori, hanno deciso sarà dato nella chiesa parrocchiale di San Francesco d'Assisi di Taglio di Po e il feretro tumulato nel camposanto del capoluogo.







