TAGLIO DI PO - Piazza Venezia, alle 19 dell'altra sera, ha cominciato a riempirsi di persone di ogni età e tra queste tantissimi giovani di tutto il delta, che hanno accolto l'invito di partecipare alla fiaccolata per ricordare Luca Domenicale di 29 anni, ex calciatore tragicamente deceduto lunedì 26 ottobre a seguito di un incidente sul lavoro alla Veneta Prefabbricati di Rosolina. Fiaccolata aperta con lo striscione con scritto "Ciao Luca per sempre nei nostri cuori".

È stata una iniziativa promossa da un gruppo di amici del giovane, condivisa ufficialmente dalla sindaca Laila Marangoni, dal parroco don Damiano Vianello, dal comandante della Polizia locale Maurizio Finessi, dal quello della stazione dei carabinieri, Giuseppe Attisani e dal Gruppo comunale volontari per un atto di amore verso un giovane papà che nella sua casa di Porto Viro, conviveva con la sua compagna Elisa Ferro e la figlioletta Iris di soli 6 anni.

Il ritorno a casa dal lavoro non c'è mai stato e non ci sarà più perché "sorella morte", come l'ha chiamata San Francesco d'Assisi, se l'è portato via, lasciando nel dolore i genitori, Barbara ed Emanuele, la sorella Alessia, la compagna Elisa, tanti familiari e amici, tutta la comunità tagliolese. E il dolore si fa sempre più forte per i familiari di Luca anche perché la salma, recuperata dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Adria, è ancora custodita all'obitorio dell'Ospedale di Adria a disposizione dell'Autorità giudiziaria.