TAGLIO DI PO (TREVISO) - La solidarietà dell'intero Delta, ieri pomeriggio, è stata a fianco della famiglia e della compagna di Luca Domenicale di 29 anni, vittima dell'incidente di lavoro lunedì 27 ottobre, a fine giornata, nell'azienda "Veneta Calcestruzzi" di Rosolina, e dato l'ultimo saluto al giovane operaio originario di Taglio di Po e da pochissimo residente a Porto Viro con la sua famiglia: la compagnia e la figlioletta Iris di soli 6 anni.

L'amministrazione comunale con la Polizia locale, in sinergia con il Comando della stazione dei carabinieri e la Protezione civile, fin dal mattino hanno predisposto parte di piazza Venezia e tutto lo spazio davanti alla chiesa: infatti, oltre mille persone sono arrivate da molto lontano ma soprattutto dall'intero Delta, peraltro rappresentato dalla sindaca locale Laila Marangoni insieme a quelli di Adria, Loreo, Porto Viro, Rosolina (vice) e Porto Tolle (assessore). Presente pure il comandante della stazione dei carabinieri Attisani oltre a rappresentanti della dirigenza e della segreteria provinciale della Cisl.

La cerimonia è stata celebrata a ben 17 giorni dalla tragedia, nel mezzo dell'inchiesta che vede tre persone indagate.

La salma, dentro una bara bianca con sopra due cuscini di fiori uno dei genitori, Barbara ed Emanuele, della sorella Alessia e della compagna Elisa ed uno più piccolo a forma di cuore della figlia Iris, trasportato dall'impresa funebre Belluco, prelevato dall'obitorio dell'ospedale di Adria (dove sulla salma era stata effettuato l'autopsia), è giunto all'inizio del sagrato della chiesa accompagnato dai familiari e da diversi amici e, tra due ali di folla ammutolita, è stata accolta sulla porta della chiesa dal parroco don Damiano Vianello e dal collaboratore don Stefano Donà.