ROSOLINA (ROVIGO) - Luca Domenicale, 29 anni, operaio originario di Taglio di Po e residente con la giovane moglie e la figlia a Porto Viro, è l’ennesima vittima della strage sul lavoro che torna a colpire il Polesine. Il giovane è deceduto per schiacciamento all’interno dello stabilimento della Veneta Prefabbricati, azienda che realizza elementi in cemento lungo la Romea, in via Santa Teresa in località Volto di Rosolina.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 17 di lunedì pomeriggio (27 ottobre), con cause e dinamica della tragedia tuttora al vaglio delle forze dell'ordine. L’allarme, dato intorno alle 17.15 da alcuni colleghi, ha attivato la macchina dei soccorsi. Nello stabilimento sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Adria che, con l’ausilio dei divaricatori, hanno estratto il corpo dell’operaio da sotto il macchinario. I soccorsi sono stati purtroppo inutili e il medico del Suem non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Sul posto sono giunti i carabinieri per le indagini di rito e gli ispettori dello Spisal dell’Ulss polesana per le verifiche tecniche e documentali. L’area dove si è verificata la tragedia è stata immediatamente messa in sicurezza e la produzione interrotta per consentire i rilievi coordinati dalla Procura della Repubblica di Rovigo.







