SAN FIOR (TREVISO) - «Non ho ancora potuto vedere mio figlio». Sono queste le parole cariche di disperazione della mamma di Luca Pagotto, il centauro di 31 anni originario di San Fior che ha perso la vita lo scorso 5 settembre sulla Pontebbana.

Il giovane stava procedendo con la sua moto, un'Aprilia blu, non lontano dal confine con Godega di Sant'Urbano, quando durante un sorpasso si è schiantato sul retro di una Fiat Tipo guidata da un 27enne. Sulla vicenda c'è ancora un'inchiesta aperta per ulteriori accertamenti e, soprattutto, per metà settimana è fissata l'autopsia sul corpo del giovane. Procedura dopo la quale la famiglia riceverà il nullaosta per procedere con l'organizzazione del funerale, a due settimane dalla tragica scomparsa. «Fa ancora male quello che è successo - commenta il sindaco di San Fior, Gastone Martorel, che è vicino ai parenti -. Per la famiglia è un dolore immenso. Chissà che l'ultimo saluto possa essere celebrato presto».

Conosciuto come un ragazzo solare e generoso, Pagotto lavorava come artigiano cartongessista e decoratore edile. Aveva trovato il tempo di impegnarsi per il suo paese e sei anni fa si era candidato come consigliere comunale nella lista di Giuseppe Maset. La Lega di San Fior lo ricorda bene: «Quando si era passati dalla figura del segretario a quella del responsabile avevo fatto il suo nome - racconta Armando Tempesta - Era molto attivo, una vera calamita per i giovani. Aveva aiutato l'ex sindaco a mettere in piedi l'associazione ConTatto, che si occupa di raccogliere alimenti per famiglie in difficoltà».