SAN FIOR - Luca Pagotto, 31 anni, due bambini, stava guidando la sua Aprilia ad almeno il doppio della velocità consentita in quel punto quando, tentando un sorpasso, si è schiantato contro la parte posteriore sinistra della Fiat Tipo di un 27enne. A testimoniarlo c'è anche un automobilista che si è visto superato dal motociclista poco prima dello schianto. «Mi ha sfiorato lo specchietto» ha riferito, arrivando sul luogo dell'incidente. «Sarà stato a 150 chilometri orari. Ma quando sono arrivato qui non ho collegato subito. Poi ho riconosciuto la moto». L'ipotesi vagliata dagli inquirenti è che il conducente dell'auto, che procedeva in coda in direzione Pordenone, si sia lievemente spostato a sinistra per cercare di vedere il traffico davanti a sé, pur rimanendo all'interno della propria carreggiata.

Ma in quegli istanti è arrivato a velocità folle anche il giovane motociclista, che si è visto bloccare lo stretto passaggio a cui mirava, tentando quindi di scartare il veicolo. Non ci è riuscito: l'impatto è stato tale da sbalzarlo a destra, facendolo finire contro un dissuasore in ferro che si trova esattamente in centro alla ciclabile. Luca è morto sul colpo. La sua compagna, Serena, che in quel momento lo aspettava a casa per la cena, è stata avvisata di un incidente stradale sulla Pontebbana. Quando ha saputo che era coinvolta una moto di colore blu, si è preoccupata e, raggiunta da un familiare di Luca, il suo terribile presentimento si è rivelato veritiero.