VENEZIA - «Un bel dì vedremo levarsi un fil di fumo», recita un'aria di Madame Butterfly. Per ora alla Fenice quello che si vedrà un bel dì è ancora fumoso, appunto. Sindacati e sovrintendente, ai ferri corti per il "caso Venezi", sono ben lontani dal ricomporre la frattura maturata dopo la nomina a direttore musicale della direttrice d'orchestra lucchese. Ieri sera, l'ennesimo atto: un volantinaggio con tanto di musicisti imbavagliati prima del concerto diretto da Kent Nagano. Decisione presa, dice una nota sindacale, «a causa della revoca da parte del sovrintendente Nicola Colabianchi dell'autorizzazione a leggere comunicato al pubblico prima dell'inizio del concerto».
Il sovrintendente la spiega così. «Nessun bavaglio - afferma Colabianchi - Ricordo che siamo alla settima rappresentazione in cui agli esponenti sindacali è stato concesso di esprimere la propria posizione, con messaggi letti prima degli spettacoli. Nessun sovrintendente, in precedenza, aveva mai dato voce alla posizioni di protesta. Mi sembra di essere stato tutt'altro che repressivo. C'è stato uno sciopero, c'è stato un concerto all'aperto, ci sono state varie occasioni in cui i sindacati hanno potuto esporre le proprie ragioni».






