Caro direttore, fa tristezza la vicenda "Beatrice Venezi/orchestrali della Fenice". Mi pare che abbia preso una brutta piega, senza più soluzioni, tranne lo sciopero venerdì prossimo. La Venezi, con la nomina a direttrice musicale del teatro messo in discussione non parla, per lei sembra si faccia sentire l'avvocata Giulia Bongiorno. Al soccorso della Venezi sembra sia giunto il dottor Eike Schmidt, già responsabile degli Uffizi di Firenze, attualmente consigliere comunale della stessa città e altro ancora. Ha detto di essere disposto ad abbonarsi con la consorte al programma della Fenice, se la Venezi fosse confermata. Al momento penso sia quella che soffre di più, oltre gli abbonati. Vedere le sue capacità e doti personali messe in discussione tipo "Non ha la struttura..." è indubbiamente un danno morale che nuoce alla sua carriera. Ha 35 anni e a quell'età non si riparte da zero. Gli orchestrali/professori della Fenice, e chi dà a loro manforte, se ben informati probabilmente saranno dalla parte della ragione ma questa rogna non doveva capitare proprio a Venezia.

Piergiorgio Beraldo

Mestre

Caro lettore, ero già intervenuto su questo argomento con un modesto suggerimento: nell'interesse della Fenice sarebbe stato opportuno che tutti abbassassero i toni e si evitassero altre note stonate. Ma il clima generale è quello che è e nemmeno la grande musica evidentemente ne è immune: il tifo ha sempre la prevalenza sulla ragione, il clima da derby travolge e appassiona tutti e il pareggio non è previsto: bisogna sconfiggere l'avversario e se possibile in modo clamoroso e travolgente.