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31 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:23

La prima boutique (fisica) di Shein aprirà a Parigi il 5 novembre, alle 13 in punto, al sesto piano del BHV – per intero “Bazar de l’Hôtel de Ville” -, lo storico grande magazzino della rue de Rivoli, fondato nel 1856. Il messaggio è ufficiale, comunicato stamattina stessa dalla SGM, la Societé des Grands Magasins, la holding della famiglia Merlin, proprietaria dei due negozi BHV parigini e di sette negozi del marchio Galeries Lafayette in regione. Nel braccio di ferro con il governo di Parigi, a questo stadio, sembra proprio che sia il colosso cinese dell’e-commerce ad avere la meglio. “Una prima mondiale”, ha scritto sui social, con una certa soddisfazione, Frédéric Merlin, patron della SGM. Shein vince, dunque: prima della fine del mese, aprirà i suoi store anche nelle boutique Galeries Lafayette, di cui la SGM è proprietaria, a Digione, Grenoble, Reims, Angers e Limoges. E questo malgrado le polemiche e le opposizioni.

L’arrivo di Shein “è un segnale negativo che bisognerà evitare”, aveva detto di recente il ministro del Commercio, Serge Papin. All’annuncio dello sbarco parigino del colosso cinese della fast fashion, del resto una decina di marchi di prêt-à- porter si è ritirata dal BHV parlando di “incompatibilità” di valori. A sua volta, Disneyland Paris ha annullato la sua collaborazione col BHV per il Natale, rinunciando al progetto di allestimento delle vetrine natalizie e ad aprire una boutique temporanea per il periodo delle feste: “Non ci sono più le condizioni per realizzare serenamente le animazioni natalizie”, aveva spiegato Disney. A ottobre è anche partito lo sciopero dei sindacati dei lavoratori del BHV denunciando “la concorrenza sleale” del marchio cinese e “l’impatto potenziale” sui posti di lavoro. Hanno l’appoggio di ONG e responsabili politici. Una petizione on line ha raccolto più di centomila firme.