Casa del Consumatore, l'associazione che ha chiesto di essere parte civile nel processo che vede indagata Chiara Ferragni, non accetta l'offerta di cinquemila euro da parte dell'influncer che a Milano deve rispondere di truffa aggravata per il pandoro-gate.
Lo scrivono oggi La Repubblica e Il Giorno.
"Abbiamo proposto a Chiara Ferragni - ha spiegato riferisce Giovanni Ferrari, presidente di Casa del Consumatore - di rinunciare alla nostra richiesta danni e costituzione di parte civile, a fronte non di denaro, ma di uno o due reel social per dimostrare il suo ravvedimento e impegno nel far conoscere un'app dedicata ai consumatori che stiamo realizzando" "In tutta risposta abbiamo ricevuto un'irrisoria offerta di pagamento di soli cinquemila euro".














