“Grazie per l’attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita e penso mi capirete se non mi sento di fare ulteriori dichiarazioni, però grazie di essere qua e andiamo avanti”. Poche, misurate parole, rivolte ai cronisti che la attendevano fuori dall’aula. Chiara Ferragni si è presentata così, per la prima volta, al Palazzo di Giustizia di Milano per l’udienza del processo che la vede imputata per truffa aggravata per i casi del “Pandoro Pink Christmas” e delle uova di Pasqua. L’influencer e imprenditrice, assistita dai suoi legali, ha assistito all’udienza davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini, in un procedimento che vede imputati anche il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato e Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia.
L’udienza odierna, che si è tenuta a porte chiuse, è servita principalmente per discutere la costituzione delle parti civili. I legali dell’influencer hanno confermato che chiederanno il processo con rito abbreviato, una scelta che permette uno sconto di pena in caso di condanna. Il giudice ha aggiornato il procedimento al 19 novembre, quando si pronuncerà sulla richiesta dell’unica parte civile rimasta in gioco. La sentenza è attesa per gennaio 2026.











