Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
30 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:33
Un passaggio in Consiglio dei ministri. Poi in Parlamento. Per assumersi la responsabilità politica della scelta di andare avanti con il ponte sullo Stretto di Messina, bypassando la bocciatura della Corte dei Conti che mercoledì sera non ha concesso il visto di legittimità e la registrazione della delibera del Cipess sull’opera.
Giovedì mattina la premier Giorgia Meloni, che ha reagito attaccando i magistrati per una “invasione intollerabile”, ha convocato a Palazzo Chigi gli alleati per capire il da farsi, ma l’intenzione è chiara e viene spiegata al Fatto da una fonte qualificata a conoscenza della questione: tornare in Consiglio dei ministri per approvare una delibera che dica che l’atto del Cipess risponda a interessi pubblici superiori rispetto a quella della Corte dei Conti. A quel punto i giudici contabili saranno obbligati a registrare l’atto ma con riserva.














