Indagini dopo la denuncia dei genitori. La scuola sorvegliata dalle pattuglie dell’Arma

La scuola media Ruffini di Taggia

Taggia – «Abbiamo paura ad andare a scuola». Arriva da Taggia una brutta storia di bullismo, con botte e minacce, nei confronti di diversi studenti della media Ruffini, vittime di un gruppo di ragazzi più grandi - tra loro c’è anche un maggiorenne - che solo in parte frequentano lo stesso plesso. Sarebbero tutti extracomunitari.

L’ultima aggressione risale ad alcuni giorni fa, ed è stata denunciata ai carabinieri della caserma di via San Francesco. Un gesto che ha incoraggiato altre famiglie a rivolgersi all’Arma: le querele sono diventate cinque. Tre alunni che sarebbero stati bullizzati frequentano la terza, due la prima. Da quel momento, mentre sono state avviate le indagini, una pattuglia di militari sorveglia la media Ruffini all’ingresso e all’uscita degli studenti. I fatti sono sempre avvenuti all’esterno.

L’episodio che ha dato il via all’inchiesta ha come vittima un quattordicenne, all’ultimo anno delle medie. La sua “colpa” sarebbe stata quella di essere intervenuto in difesa del fratello più piccolo di uno suo compagno di classe, che era stato picchiato da un componente del branco nei giorni precedenti. Durante un tentativo di chiarimento all’esterno della scuola con il presunto picchiatore, sarebbe arrivato il fratello più grande di quest’ultimo, un diciottenne. «Mi ha spinto per allontanarmi e quando gli ho tolto la mano - si legge nella denuncia ai carabinieri - mi ha afferrato, siamo caduti e terra e lì sono stato preso a pugni in faccia». Le conseguenze non sono state di poco conto: il referto del Pronto soccorso di Sanremo parla di traumi al volto, con perdita di sangue dal naso, il labbro superiore spaccato e una lesione a una mano, con una prognosi di 15 giorni. La denuncia è stata presentata il giorno successivo. La maggior parte dei ragazzini che fanno parte della banda sarebbe già stata identificata.