SPINEA - «Ragazzina minacciata: la vogliono picchiare nei bagni della scuola». Una segnalazione sui social riaccende il dibattito sul bullismo. L'allarme arriva fino all'amministrazione comunale, che contatta la scuola in questione e scopre che, per fortuna, non si tratta di bulli ma di un comune litigio tra ragazzine. A Spinea, però, l'episodio di alcuni mesi fa quando una coetanea venne aggredita da un gruppo di ragazze ha lasciato una ferita che è ancora aperta. Le antenne restano dunque alzate. L'appello del sindaco è ancora una volta quello di esercitare senso civico: segnalare alle autorità e alle forze dell'ordine prima di lanciare allarmi sui social network. Il fatto è avvenuto mercoledì.
Una spinetense ha incontrato una ragazzina in lacrime fuori da scuola: la studentessa, che frequenta un istituto della città, ha raccontato di essere stata minacciata da alcune compagne dopo aver segnalato alcuni loro comportamenti scorretti. La donna, colpita dal racconto e dalle paure della giovane, ha deciso di scrivere un post sui social chiedendo consiglio su come comportarsi. Le reazioni degli spinetensi, ancora scottati dagli episodi della scorsa primavera, non si sono fatte attendere. Fortunatamente, però, in questo caso si è trattato di un falso allarme.






