«Sto qui ci ha denunciati. La polizia ha visto il video, le botte, la doccia, i commenti e i like. Non siamo passati inosservati e siamo punibili, a differenza di quello che pensavamo. Siamo noi, il gruppo, la classe, il branco. Ci sentiamo fighi». Non c’è l’ombra di rimorso nel racconto di un episodio accaduto in una scuola torinese. Ora di educazione fisica, alcuni ragazzi trascinano un compagno di classe sotto la doccia ancora vestito Lo picchiano e con lo smartphone riprendono il raid girando un video diventato virale.
Baby Gang a Torino: tra risse, furti e cyberbullismo si abbassa l'età e aumenta la violenza. L'Asai: «Le cause? Noia e mancanza di riferimenti»
La maggior parte è italiana (70%), seguiti da marocchini, romeni, egiziani e peruviani. L’associazione torinese che si occupa del reinserimento di minori autori di reati nel 2024 ha gestito 30 casi, contro i 20 dei due anni precedenti






