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Roma, 28 ott. (askanews) – La deterrenza è fondamentale: è costosa, ma molto più economica di una guerra, come dimostrato dal conflitto in Ucraina. Lo ha detto il presidente del Comitato Militare della Nato, Giuseppe Cavo Dragone alle Commissioni Difesa Camera e Senato riunite durante il botta e risposta con senatori e deputati. Notando tra l’altro che la Russia possiede numerose ex infrastrutture nucleari abbandonate, soprattutto al nord, che richiedono attenzione da parte dell’Alleanza.

“Se noi riusciamo a conseguire la deterrenza perfetta non ci saranno guerre; è costosa sì, ma è infinitamente inferiore a quello che costa una guerra; stiamo vedendo i costi della guerra in Ucraina e della ricostruzione: parliamo di miliardi di miliardi, quindi è una cosa assolutamente incomparabile con il 5% del nostro Pil, però questo è quello che sta succedendo e da cui dobbiamo imparare. Noi, come giustamente lei dice, non trasmettiamo il messaggio, noi abbiamo un’opinione pubblica che non sa bene o non vuole sapere bene quello che accade, parlo sempre dell’alleanza, abbiamo nell’alleanza differenti sensibilità”, ha detto il presidente del Comitato Militare Nato.

Cavo Dragone ha poi citato un opuscolo giallo di 32 pagine spedito a Natale dalle autorità svedesi ai 5 milioni di famiglie del Paese scandinavo, ultimo a entrare nell’Alleanza. Il pamphlet, dal titolo “In case of crisis or war” (ovvero “In caso di crisi o guerra”) si è conquistato gli onori delle cronache – dall’Economist in giù – poiché esortava i cittadini a riflettere su come si sarebbero comportati se la Svezia fosse stata attaccata. Da come arginare gravi emorragie a suggerimenti utili sulle ricadute nucleari.