Roma, 28 ott. (askanews) – La Nato “opera oggi in una competizione globale e multidimensionale, pienamente consapevole della posta in gioco”. Lo ha detto il presidente del Comitato Militare della Alleanza, Giuseppe Cavo Dragone alle Commissioni Difesa Camera e Senato riunite durante il suo intervento dal titolo “La NATO e l’UE: lo scenario internazionale”. Secondo l’ammiraglio, “viviamo, come direbbe Pirandello, in un vorticoso alternarsi di maschere, di percezioni soggettive, di provocazioni”, ha detto.
“La finzione può trasformarsi improvvisamente in realtà; l’equivoco rischia di diventare la realtà percepita. L’errore diventa più probabile. Dobbiamo evitare che esso possa diventare fatale: mezzi, professionalità e lucidità non sono mai abbastanza. Negli ultimi mesi sono stato a in Corea del Sud, in Giappone e in Thailandia. Da quella prospettiva, l’Asia è penetrata nell’Europa più di quanto si possa immaginare. La Russia ha perso la sua funzione storica di diaframma nel continente euroasiatico, si è trasformata in una cinghia di trasmissione di instabilità verso il Vecchio continente. Mosca ha trovato in Asia i due principali pilastri della sua resilienza nella guerra in Ucraina: la Cina sostiene economicamente la Russia, anche se recentemente sembrerebbe aver sospeso l’acquisto di gas russo in conseguenza alle sanzioni imposte dagli USA alla Lukoil e alla Roseneft. La Corea del Nord, invece, sostiene la Russia militarmente”, ha aggiunto.






