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Ultimo aggiornamento: 14:34

Vorrei fare un appello ai garantisti. Come certo sapranno, nel 2016 Israele ha introdotto una legge secondo cui i bambini possono essere imputabili penalmente. Proprio i bambini: quelli di età compresa tra 12 e 14 anni. Da allora, i bambini palestinesi vengono incarcerati insieme agli adulti in centri di detenzione dove si pratica sistematicamente la tortura, come ha ripetutamente riferito il quotidiano israeliano Haaretz, e dove decine di detenuti muoiono e i loro corpi non vengono mai restituiti, denuncia l’Onu.

I bambini palestinesi vengono giudicati e processati non da un tribunale civile, ma da un giudice in mimetica in un tribunale militare, come gli adulti (palestinesi), e ricevono come gli adulti pene detentive nel solo paese al mondo che lascia giudicare i bambini da un tribunale militare e che è anche il paese al mondo con il più alto tasso di sentenze di colpevolezza: vengono condannati il 99,7 per cento dei palestinesi giudicati dai tribunali militari – svelava già nel 2011 un’inchiesta di Haaretz.

Oggi, denuncia l’Ong israeliana B’Tselem, il tasso di condanna supera il 99,9 per cento: vengono condannati tutti i palestinesi imputati. Per fare un confronto con l’Italia – confronto impossibile perché in Italia come nel resto delle democrazie i tribunali sono civili e gli stessi per tutti gli imputati a prescindere da loro fede religiosa o appartenenza etnica e i processi penali non sono mai a carico dei bambini, ritenuti non imputabili prima dei 14 anni – è del 65 per cento, considerando però che la maggior parte dei processi – tra i 6-7 ogni dieci – non arriva mai nemmeno a sentenza perché viene archiviato o cade in prescrizione.