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Ultimo aggiornamento: 18:41
Un anno fa il suo nome e la sua storia avevano fatto il giro del mondo: Waleed Ahmad, 17 anni, il primo minore a morire nelle carceri israeliane dal 1963. Il 63esimo detenuto palestinese deceduto dal 7 ottobre 2023. Oggi il giudice israeliano Ehud Kaplan ha dichiarato che il liceale “probabilmente è morto di fame”. Lo ha scritto nella sentenza emessa dal Tribunale di Hadera a dicembre e riportata oggi dal giornale israeliano Haaretz. Il ragazzo era gravemente malnutrito, disidratato, sottopeso, con segni di scabbia e infezioni. “Il fatto che probabilmente sia morto di fame non può e non deve essere nascosto”, ha scritto il giudice, che ha comunque disposto l’archiviazione del caso a causa dell’impossibilità di stabilire un nesso causale tra le sue pessime condizioni fisiche e il decesso.
I cronisti hanno avuto accesso anche all‘autopsia, condotta dall’Istituto di Medicina Legale Abu Kabir di Tel Aviv. Secondo il referto, “un’infezione intestinale ha probabilmente portato al collasso e al conseguente cedimento del suo organismo”. Il ragazzo aveva subito un drastico calo di peso nei mesi precedenti alla morte e questo ha probabilmente causato il collasso del sistema immunitario. I medici sottolineano “una perdita di tessuto adiposo e un indice di massa corporea che rientra nella definizione di sottopeso grave”, e uno stato di “malnutrizione estrema, probabilmente prolungata”. Una combinazione di elementi che, trascurata dalle autorità carcerarie, si è rivelata fatale.






