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Ultimo aggiornamento: 14:41
“Da allenatore non l’avrei permesso a un mio dirigente. Non ho mai chiesto ai miei presidenti di fare i papà e fare le difese d’ufficio”. Così l’allenatore del Napoli Antonio Conte ieri sera – ai microfoni di Dazn – ha attaccato il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, che pochi minuti prima si era lamentato per il rigore assegnato al club campano in occasione dell’1-0. Un pensiero condivisibile quello di Conte, ma che stona con alcune sue dichiarazioni del passato, in particolare quando era all’Inter e Marotta era già uno dei dirigenti nerazzurri. Ma ricostruiamo.
A sbloccare il big match del “Maradona” – finito 3-1 per il Napoli – è stato il calcio di rigore segnato da Kevin De Bruyne (poi sostituito per un infortunio che si teme sia serio). Al 30′ infatti c’è un’imbucata per Di Lorenzo, che elude il primo avversario, poi allarga la gamba e cade giù dopo un contatto con Mkhitaryan. L’azione prosegue e l’arbitro Mariani ferma il gioco dopo circa 10 secondi, fischiando calcio di rigore. Vibranti le proteste dell’Inter, che chiede una revisione al Var, ma dopo un check, il tiro dagli undici metri viene confermato, De Bruyne tira e segna.










