È tornata la tensione tra l’Inter e Antonio Conte, e stavolta l’aria è pesante. Il club nerazzurro non ha gradito le parole del tecnico del Napoli dopo il confronto infuocato al Maradona. Più ancora del rigore — riconosciuto come errore dall’Aia — hanno fatto discutere i commenti del dopo gara, giudicati “fuori luogo” e “inaccettabili” dalle stanze di Viale della Liberazione.

Conte, dopo la vittoria con i partenopei, ha criticato apertamente le dichiarazioni di Beppe Marotta sul rigore contestato (“Io non lo avrei permesso a un mio dirigente, così si sminuisce anche l’allenatore”), e ha tirato in ballo pure Cristian Chivu, allenatore della Primavera interista, che invece aveva mantenuto toni distesi. Parole che a Milano sono state vissute come un attacco diretto al club, più che come una semplice difesa del proprio operato.

All’interno dell’Inter si sottolinea come le dichiarazioni di Conte siano “gratuite e contraddittorie”. Non è passato inosservato il fatto che, nei due anni in panchina a San Siro, il tecnico leccese avesse più volte invocato un maggiore sostegno pubblico dai dirigenti, proprio l’opposto di ciò che oggi rimprovera al suo ex club.

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