La scintilla scatta nel momento più delicato della notte di San Siro. Antonio Conte esplode dopo la decisione arbitrale che assegna il calcio di rigore all’Inter per il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan, rivisto al monitor da Daniele Doveri su richiamo del Var. L’annuncio del penalty ai nerazzurri è il punto di non ritorno: il tecnico del Napoli si dirige furioso verso il quarto uomo Colombo, protesta con veemenza e viene immediatamente espulso.

Neppure il cartellino rosso riesce a fermare la sua rabbia. Mentre imbocca le scale che portano agli spogliatoi, Conte continua a sfogarsi davanti alle telecamere, urlando: “Vergogna, vergognatevi!”. Prima ancora aveva manifestato il proprio dissenso con gesti plateali, allontanando con un calcio una bottiglietta a bordocampo. La valutazione arbitrale resta però confermata: per Doveri e Var il pestone del difensore kosovaro sul centrocampista armeno è punibile, nonostante l’azione fosse poi proseguita fino al tiro di Bastoni.

Accompagnato da alcuni membri dello staff, Conte lascia il terreno di gioco, ma la partita è tutt’altro che finita. Il Napoli trova infatti il pareggio con McTominay, autore di una doppietta che riaccende speranze e tensione. A quel punto l’allenatore salentino non resta chiuso negli spogliatoi: torna a seguire la gara da una posizione defilata, nei pressi della zona del calcio d’angolo dove si riscaldano i giocatori dell’Inter, per restare idealmente accanto alla squadra e trasmettere energia nei minuti finali.