Ha ucciso due rari esemplari di ibis eremita e si è premurato di rimuovere dai loro corpi i trasmettitori satellitari che permettevano ai ricercatori del progetto europeo Life di monitorarne gli spostamenti, ma le forze dell’ordine sono comunque riuscite a rintracciarlo: il 21 ottobre i Carabinieri forestali di Lecco e Sondrio hanno perquisito la casa e l’auto di un uomo di Dubino (in Valtellina), sequestrandogli armi, munizioni, tutti i dispositivi informatici e il tesserino venatorio.
Il presunto bracconiere è stato denunciato per uccisione di animali, furto venatorio e detenzione abusiva d’arma.
Le indagini dei forestali erano scattate qualche giorno prima, grazie a una segnalazione del referente del progetto Life per la reintroduzione in Europa dell’ibis eremita che aveva notato delle anomalie nei tracciati dei Gps collocati sui due animali e si era quindi rivolto ai carabinieri proprio per accertare le condizioni di salute degli uccelli.
Sono quindi iniziate le operazioni di ricerca del nucleo forestale, che hanno portato a individuare il punto esatto da cui provenivano i segnali: lì però sono stati ritrovati solo i trasmettitori satellitari, “con chiari segni di distacco non accidentale” spiegano i carabinieri in una nota.









