AZZANO DECIMO - Una decina di ibis sacri sono stati fotografati mentre si aggiravano nella campagna di via Santa Croce. Altri, appena la scorsa settimana, sono stati immortalati, in un gruppo di cinque, all'interno dei laghi di Cesena. La presenza di questi volatili, che fino a pochi anni fa era impensabile trovare nel territorio azzanese, hanno creato un dibattito sui social, dove sono state postate alcune foto.

Racconta il presidente della Riserva di caccia di Azzano Decimo e del Distretto venatorio 11, Mario Del Bianco: «Io non ho visto questi ibis, mi hanno però segnalato il loro passaggio. Si, perché credo sia solo un passaggio per la migrazione. Con ogni probabilità hanno fatto tappa nel nostro territorio, per ripartire, mi auguro. L'ibis sacro, di colore bianco e nero, fa parte degli invasivi di rilevanza unionale - spiega Del Bianco - cioè quella categoria di animali (uccelli) che per motivi commerciali è stata portata in Italia. A differenza di altri esemplari, come ad esempio la cicogna, l'ibis non è giunto nella penisola con le proprie ali. Importato nel nostro Paese «è poi sfuggito o è stato liberato e si è adattato e riprodotto. Il suo impatto negativo sull'ambiente è stato certificato».