Cosa significa un errore, come gestire i nostri sbagli e perché, in definitiva, sbagliare può liberarci, in un certo senso
di Brunella Gasperini
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Ma siamo davvero sicuri che sbagliare sia proprio necessario per crescere? Qualche dubbio affiora, sentendo dire che gli errori sono una parte fondamentale dell'apprendimento, costruiscono esperienza e insegnano a vivere. Che non andremmo avanti se non li incontrassimo sulla nostra strada. E che quindi, consapevoli e compassionevoli verso noi stessi, dovremmo accoglierli e celebrarli con entusiasmo come spinte di cambiamento interiore.
Però, poi ci sono gli errori che proprio non riusciamo a strapparci dal cuore, che ci lasciano un senso appiccicoso di fallimento, che ci rendono ostaggio di emozioni potenti e dolorose come la vergogna. Che ci fanno sentire inappropriati, incapaci, ridicoli e anche rifiutati perché qualcuno nel passato ci ha insegnato che non si deve sbagliare e che se succede non andiamo bene, c’è un ticket emotivo da pagare sollevando il timore di essere abbandonati.






