PORDENONE - Non è servito andare al voto, il “no” dei lavoratori di Porcia alla richiesta avanzata dalla direzione di stabilimento di Electrolux di fare ricorso ai sabati di straordinario per raggiungere l’obiettivo dei volumi, è arrivato forte e chiaro alle Rsu che, a loro volta, hanno informato l’azienda di non essere nelle condizioni di firmare l’intesa. Risposte immediate da Electrolux, al momento, non sono arrivate, anche perché l’unica controproposta, gradita ai lavoratori, sarebbe il ritorno al doppio turno, cosa che i volumi attuali per lo stabilimento pordenonese non rendono molto percorribile. Le decisioni di Electrolux, però, arriveranno nei prossimi giorni.

Quali potranno essere? L’azienda potrebbe sollecitare gli straordinari volontari (non comandati perché l’integrativo prevede espressamente ci sia un accordo sindacale), e potrebbe esercitare le opportunità previste dal contratto, che mette nelle mani dell’azienda l’orario di lavoro, e cancellare la chiusura dello stabilimento per le festività natalizie, rendendo lavorativi tutti i giorni non festivi che vanno dal 25 dicembre al 6 gennaio. Rsu e azienda si sono reincontrati brevemente per i dettagli della proposta messa a punto dopo i confronti che si sono svolti nei giorni scorsi e che avevano trovato una mediazione possibile rispetto alla richiesta di Electrolux di prestazioni di straordinario per recuperare quote di volumi perse per fermi alle linee e realizzare 10 mila lavatrici in più richieste dal mercato. L’azienda chiedeva 7 sabati da 8 ore da qui al 24 dicembre, confermando la chiusura natalizia, e metteva sul tavolo anche una decina di assunzioni a termine. Dopo il confronto con le Rsu, la proposta da presentare ai lavoratori vedeva 5 sabati di straordinario da 6 ore, di cui uno a gennaio (spostare una parte dei volumi a inizio 2026 consentirebbe di evitare di attingere agli ammortizzatori sociali), garantiva la chiusura collettiva dal 24 dicembre al 6 gennaio, una quindicina di terministi in linea, più altre postille come la presenza di soccorritori. Il ripristino del doppio turno (Porcia ha introdotto il turno unico a giornata lo scorso aprile dopo oltre 30 anni, ndr) era stato da subito bocciato dall’azienda per ragioni di costi oltre che di volumi non sufficienti per assorbire l’intera produzione delle 5 linee a due turni.