Dal 1909 coltivano piante, ma soprattutto una visione: quella di un verde che non sia solo bello, ma sostenibile, terapeutico, perfino commestibile. I fratelli Francesco, Andrea e Paolo Mati hanno trasformato l'azienda di famiglia in un ecosistema che spazia dalla produzione vivaistica alla progettazione di giardini, dalla ricerca tecnologica alla ristorazione con orto a centimetro zero. "Quando si parla di giardini, la prima cosa a cui pensiamo è la bellezza - spiega Francesco Mati -. Ma attribuire solo la bellezza a un giardino oggi non basta più. Il giardino deve rispondere a tutta una serie di esigenze che la società contemporanea sta maturando". Una rivoluzione gentile, come recita il titolo del suo libro "Il giardino sostenibile" pubblicato nel 2024, che parte da un'intuizione semplice quanto radicale: perché forzare la natura quando la natura stessa è la soluzione?

Dall'hotel più bello del mondo agli orti di famiglia

Tra i progetti più prestigiosi dell’azienda pistoiese c'è il Rosewood Castiglion del Bosco a Montalcino, che nel 2022 è stato incoronato miglior hotel al mondo dai Travel + Leisure World's Best Awards. "Abbiamo collaborato alla progettazione, realizzato e curato dal 2007 questo resort", racconta Francesco, aggiungendo con orgoglio che l'azienda lavora anche con alberghi a Roma e Milano, ma "siamo molto elastici: spaziamo dal giardino del signor Rossi a parchi di hotel, a eventi e ristoranti". Questa versatilità nasce da un'esperienza centenaria. "Nel 1909 il mio bisnonno evolve una piccola azienda agricola trasformandola in vivaistica - ricorda Francesco -. Tutte le generazioni successive hanno basato l'azienda sull'innovazione". Un'innovazione che oggi significa anche intelligenza artificiale applicata al verde: insieme al Cnr di Firenze e al Crea di Pescia, Mati sta sviluppando un sistema predittivo che, grazie a sensori e modelli matematici, "predice oggi i problemi che ci saranno in futuro". Il risultato? "Un risparmio reale sui costi di gestione dal 30 al 50%".