Due anni e otto mesi di reclusione e 800 euro di multa: è la pena chiesta dal pm Luca Regalzi nei confronti della romena Isaura Irina Tanase, 32 anni, residente a Novi Ligure, accusata di circonvenzione di incapace. Secondo la Procura di Alessandria, la donna avrebbe approfittato della condizione di estrema vulnerabilità di un uomo malato oncologico terminale di Ovada, con il quale aveva intrecciato una relazione sentimentale, per sottrargli circa 62 mila euro nel corso di tre anni.
Un figlio insieme
Le indagini avevano ricostruito una storia iniziata nel 2020, quando la donna e la vittima si erano conosciuti in un bar di Ovada. I due avevano poi continuato a sentirsi per diverso tempo su Facebook, fino a intraprendere una relazione stabile. Secondo l’accusa, Tanase avrebbe convinto l’uomo della futura nascita di un loro bambino, inducendolo così a compiere elargizioni a suo favore. Il piccolo, come accertato successivamente, è stato poi riconosciuto dall’attuale compagno della donna.
La denuncia dei familiari
Dopo la morte dell’uomo, avvenuta a causa della malattia, i familiari si rivolsero ai carabinieri di Ovada, denunciando che era stato progressivamente privato dei suoi risparmi. Da quelle segnalazioni è partita l’indagine che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati della giovane donna.








