VENEZIA - Un incontro per far incontrare Giovanni Manildo ai mestrini o per lanciare la campagna elettorale di Monica Sambo? E la consigliera Dem, in che veste ha partecipato? Come segretaria comunale del partito o come candidata al consiglio regionale? L’appuntamento di domenica al cinema Dante di via Sernaglia ha fatto venire il mal di pancia a più di qualcuno all’interno del Partito democratico. Tra gli iscritti (tra cui anche alcuni consiglieri comunali e di municipalità) c’è chi non ha gradito le modalità dell’evento, tanto che nelle chat degli iscritti ha cominciato a girare una lettera da indirizzare alla segreterie regionale e metropolitana del partito (lettera che, va detto, non è stata né firmata né ancora recapitata). Ma in cosa consistono questi malumori? «Da come si presenta il volantino, l’iniziativa sembrerebbe organizzata per presentare il candidato Manildo con la presenza dei segretari Monica Sambo (comunale), Matteo Bellomo (provinciale) e Andrea Martella (regionale). Non è quindi chiaro se si tratti di un’iniziativa di partito per presentare il candidato Manildo alla città di Mestre, oppure se sia da considerare la presentazione della candidatura a consigliera regionale Monica Sambo». Il j’accuse della lettera continua sottolineando che «altre iniziative volte alla presentazione del candidato Giovanni Manildo con i nove candidati alla carica di consigliere regionale sono state bloccate dalla segretaria comunale con motivazioni disparate». Nessuna dichiarazione e bocche cucite tra i compagni più vicini (anche di banco, in consiglio comunale) ma c’è chi non avrebbe gradito il fatto che Sambo non abbia scelto di autosospendersi dalla sua carica di segretaria durante la campagna elettorale per la Regione.