Creatività, emozione e passione. Sono gli ingredienti principali con cui si impasta il dolce perfetto. Prima ancora della tecnica, che certo è importantissima ma fa da sfondo quando si entra in quell'antro magico in cui tutti i golosi vorrebbero perdersi. E dove esiste una vera e propria "dolce grammatica" con il "linguaggio universale della pasticceria tra maestria e innovazione".

Il tema

Di questo si è parlato nella seconda giornata del Festival di "Cè+Gusto" a Palazzo Re Enzo di Bologna in un confronto fra due grandi maestri della dolcezza, Loretta Fanella e Francesco Elmi che hanno dialogato con l'attrice, scrittrice e storyteller Tiziana Di Masi, alias La Signora in Dolce. La grammatica di torte, pasticcini e dintorni è fatta di consistenze, di temperature, di dettagli millimetrici, regole precise, ma non sarebbe nulla, diventerebbe muta senza quel che si prova nel momento in cui si gusta un dolce, senza il racconto e la memoria di quel gesto, senza la cultura degli ingredienti che c'è dietro ogni piccolo boccone.

L’INTERVISTA

La pastrychef Fanella: “Ho iniziato a fare dolci gluten free per mio figlio”