Berlino – Affrontare un tumore al seno triplo negativo metastatico (TNBC) è tra le sfide più difficili: poche opzioni terapeutiche, progressione rapida e prognosi spesso sfavorevole. Ma oggi arriva una notizia che può fare la differenza. Lo studio clinico Ascent-03, presentato all’ESMO 2025 e pubblicato su The New England Journal of Medicine, dimostra che sacituzumab govitecan, un anticorpo farmaco-coniugato, riduce del 38% il rischio di progressione della malattia o di morte rispetto alla chemioterapia tradizionale, se usato come prima linea di trattamento. Non solo: la sopravvivenza libera da progressione mediana con sacituzumab govitecan è risultata di 9,7 mesi rispetto a 6,9 mesi con chemioterapia.
ESMO 2025
Tumore al seno: nuovo anticorpo monoclonale coniugato dimezza il rischio che la malattia ritorni
DI IRMA D'ARIA
Cosa significa questo per le pazienti?






