La ricerca italiana ha appena segnato un punto importante nella lotta contro una delle forme più difficili di cancro al seno, quello triplo negativo, un sottotipo difficile da trattare, che tende ad avere una progressione rapida e a diffondersi in organi distanti. Parliamo di uno studio coordinato dall'Università Sapienza di Roma e pubblicato su Cell Death & Differentiation che ha individuato nuovi meccanismi molecolari alla base di questa neoplasia. E, potenzialmente, un bersaglio per nuovi farmaci.
Sabrina Zema (borsista della Fondazione Umberto Veronesi) e colleghi del gruppo guidato da Diana Bellavia si sono concentrati su MAML1 (Mastermind-like1), una proteina già nota per essere presente in maniera abbondante (sovraespressa) proprio nei tumori del seno triplo negativi, scoprendone un ruolo finora sconosciuto: quello di “sabotatore” interno dei “sistemi anti-tumore” delle cellule.
Tumore al seno, un nuovo farmaco riduce il rischio che la malattia ritorni
11 Dicembre 2025
Il meccanismo: un “netturbino” della cellula messo fuori gioco






