Affrontare un tumore al seno è un’esperienza che cambia la vita. Ma oggi, c’è una buona notizia per chi combatte contro la forma ormonosensibile e HER2 negativa in fase precoce, ma ad alto rischio: dopo oltre 20 anni senza novità in questo ambito, arriva finalmente una terapia, Abemaciclib, in grado di prolungare significativamente la sopravvivenza. Queste evidenze arrivano dallo studio clinico di Fase 3 monarchE, presentato durante il Congresso annuale della European Society for Medical Oncology (ESMO) in corso a Berlino. I dati aggiornati, pubblicati anche su Annals of Oncology, mostrano che l'aggiunta di Abemaciclib alla terapia endocrina per due anni comporta una riduzione del rischio di morte del 15,8% rispetto alla sola terapia ormonale.
ESMO 2025
L’Italia è il Paese europeo dove si muore meno di cancro
DI IRMA D'ARIA
Il tumore al seno e il rischio di recidiva






